Dopo le Mille Miglia del 55, 56 e 57 corse da mio padre al volante di Fiat 1100 prima e Alfa Romeo Giulietta Sprint e SV poi, scopro che un altro parente aveva partecipato alla mitica corsa su strada. Il suo nome era Felice Bellandi.

Rampollo di ottima famiglia, viene descritto dai pochi parenti rimasti, come uno scavezzacollo, bon vivant e specialista nel cacciarsi nei guai.

Attratto dal fascino delle vetture da corsa riuscì ad avere una splendida Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport Zagato (nella foto), l’arma vincente di Vittorio Jano, prodotta dal 1929 al 1933. Bellissima vettura che aveva il pregio di riunire in sè le caratteristiche di eleganza e sportività, riuscendo a soddisfare sia l’automobilista alla ricerca dell’esclusività che lo sportivo desideroso di cimentarsi nelle competizioni.

Nel 1938 Felice si iscrisse alla Mille Miglia con Otello Vaggelli.

In quell’ anno l’Alfa Romeo aveva presentato la bellissima e performante 8C 2900 e Ferrari aveva portato a Brescia uno squadrone di prim’ordine.

Biondetti e Pintacuda finiranno al primo e secondo posto assoluto, rendendo di colpo le 6C 1750 obsolete e non più interessanti dal punto di vista agonistico.

Gli organizzatori della MM avevano previsto questo e istituirono la classe Sport Internazionale fino a 2000 cc che raccoglieva un certo numero di GS Zagato e qualche Maserati.
Felice Bellandi e Otello Vaggelli giunsero 12° assoluti e primi della classe di appartenenza con un risultato stupefacente a suo modo, data la enorme difficoltà della gara che, a quei tempi, si svolgeva anche su tratti di strada non asfaltati. Di quella gara, di quella esperienza non esiste più nulla negli archivi e nei ricordi di famiglia, salvo una sola fotografia che un cugino ha ritrovato. La pubblicherò appena ne sarò in possesso, cercando anche di ottenere qualche dettaglio in più sull’uomo e le sue avventure di pilota.

M.Milanesi

Le Mille Miglia nel 1938 ultima modifica: 2017-02-25T10:10:15+00:00 da Ruote Classiche Prato

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