ATS – Progetto Italiano 2008
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29 Nov 2008

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ATS – Progetto Italiano 2008

Continua la serie degli appuntamenti al Ruote Classiche Club Prato, sabato 29 novembre e’ stata la serata dedicata alla storia dell’ATS, nota marca italiana degli anni 70, produttrice di auto sport, gran turismo e formula 1.
Per l’occasione erano presenti molti personaggi famosi, tra i quali l’eclettico e simpaticissimo finanziatore dell’ATS, Ing. Giorgio Billi, il pilota collaudatore Teodoro Zeccoli, il motorista Gianni Maccaferri, e altri piloti dell’epoca come Alberto Mostardini che corse in coppia con il grande Sangryla’, Aldo Horvat (Hoga),e Vittorio Mascari (Mascaleros).
La serata e’ stata condotta da Maurizio Tabucchi, che ha introdotto la storia di questo progetto italiano, nato da l’Ing. Giorgio Billi insieme a il conte Giovanni Volpi di Misurata e a personaggi famosi come Carlo Chiti, e Giotto Bizzarrini, che si avvalevano di un collaudatore come Teodoro Zeccoli, .
Nel suo breve periodo di vita che alla fine sfociò nell’Autodelta, il reparto corse dell’Alfa Romeo, l’ATS e’ riuscita a essere e rimanere una pedina importante nel campo dell’automobilismo sportivo riuscendo, fra l’altro, a realizzare un auto di formula 1 che non ebbe molto successo, pur ingaggiando piloti di tutto rispetto come Giancarlo Baghetti e Phill Hill.

 

Molto interessante la coupe’ stradale 2500 GT, progettata da Chiti e Bizzarrini e disegnata da Franco Scaglione, che fu costruita in 12 esemplari, che nonostante la sua bella linea e le brillanti prestazioni non ebbe il successo sperato; altresì molto interessante era il modello esposto in sala , una ATS sport 1000 che partecipo’ negli anni 70 al circuito stradale del Mugello di proprieta’ di Carlo Steinhauslin.

 

La serata e’ scorsa velocemente, con i tanti episodi raccontati da l’Ing. Billi, che ha divertito e appassionato il numeroso pubblico presente, spaziando dalle auto agli aerei, altra sua grande passione, a episodi di vita vissuta insieme a personaggi di risonanza mondiale come Gianni Agnelli, Kruscev, Andreotti.

 

 

Noi del “Ruote Classiche Club Prato”, e gli amici che partecipano alle nostre serate, oramai sono abituati ad incontrare i personaggi che hanno fatto la storia dell’automobilismo italiano: da Vaccarella a Munari, da Forghieri a Bizzarrini. Sabato scorso era ospite del club Giorgio Billi, il fondatore della casa automobilistica ATS: una meteora durata circa un anno che diede origine all’Autodelta, il reparto sportivo della Alfa Romeo. In un così breve periodo l’ATS riuscì comunque a partecipare al campionato mondiale di formula uno ed a mettere in produzione una granturismo oggi ricercatissima.

 

L’ingegner Billi, per realizzare il progetto di un nuovo grande marchio automobilistico, non fece economie: ingaggiò personaggi come Carlo Chiti, il progettista, Phil Hill e Giancarlo Baghetti, come piloti, e Teodoro Zeccoli, futuro leggendario collaudatore della Alfa Romeo, anch’egli ospite della serata. Chi ha qualche confidenza con l’automobilismo sportivo coglie in questo breve elenco l’eccezionalità di una esperienza pur così breve. La serata è passata rapidissima, tra un aneddoto di Billi, un racconto di Zeccoli ed i ricordi del telaista Maccaferri e dei piloti “Hoga” e Mostardini.
Ma ciò che ha reso unico l’incontro è stata la sensazione di ascoltare il racconto di una vita unica: quella dell’Ingegner Giorgio Billi. Come ha notato Maurizio Tabucchi, che moderava la serata, l’avventura automobilistica è solo una delle tante tessere che compongono il passato di quest’uomo che, quasi cinquant’anni dopo aver fondato una casa automobilistica, pilota ancora aerei acrobatici. Giorgio Billi detiene qualche diecina di brevetti meccanici, ha conosciuto Kruscev e pure Kossighin, ha attraversato l’Atlantico con un monomotore della seconda guerra mondiale e tanto altro ancora.

 

L’ATS per certi versi è stata la prima granturismo moderna, con motore centrale e baricentro bassissimo; un esemplare da competizione era esposto nelle sede dell’associazione ma per una volta, anche al Ruote Classiche Club Prato, si è avuto l’impressione che l’automobilismo facesse solo da sfondo.

Paolo Angiolini

ATS – Progetto Italiano 2008 ultima modifica: 2018-05-09T11:36:50+00:00 da Ruote Classiche Prato

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